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A Taormina c’è un cocktail bar che cambia completamente ogni anno (ed è appena entrato nella Top 500)

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Abbiamo provato il Morgana Lounge Bar e la nuova drink list a tema cinema firmata dal Bar Manager Stefano Giummarra, un racconto artistico della Sicilia meno stereotipata.

Ci sono locali che rinnovano la drink list ogni pochi mesi. Altri che cambiano qualche arredo e parlano già di restyling. Altri ancora che annunciano nuove figure dietro al bancone al ritmo frenetico delle trattative del calciomercato estivo. Il Morgana Lounge Bar di Taormina, no. Il Morgana Lounge Bar di Taormina fa qualcosa di molto più radicale: ogni stagione riscrive completamente la propria identità. In altre parole, riparte da capo.

Morgana Taormina
Stefano Giummarra

Morgana Lounge Bar, riapre i battenti con le nuove proposte liquide di Christian Sciglio e Paolo Viola

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È questa la sua più grande particolarità. Dal 2001, anno della sua apertura nel cuore del centro storico di Taormina, il Morgana non è mai stato soltanto un cocktail bar. Nato dall’intuizione di Guido Spinello, che decise di investire nella propria terra acquistando un locale nella sua città, e sviluppato insieme al cugino Christian Sciglio, inizialmente era stato immaginato come una “casa” dove accogliere gli amici e vivere un po’ di spensieratezza. Nel tempo si è trasformato però in uno dei riferimenti della mixology siciliana prima e italiana poi, mantenendo intatta quella filosofia dell’ospitalità che ancora oggi ne rappresenta il tratto più distintivo.

Gli ambienti del Morgana

Dal 2025 il Morgana – appena inserito nella prestigiosa Top 500 Bars in 405° posizione – è entrato a far parte del gruppo Bella Repertoire, realtà familiare specializzata nei settori dell’ospitalità, della ristorazione e dell’intrattenimento. Un ingresso che ha rafforzato ulteriormente un progetto già consolidato, senza ovviamente modificarne la direzione. “Il Morgana è una narrazione in continua evoluzione: ogni stagione è un’occasione per restituire un’immagine nuova della Sicilia, colta, internazionale e profondamente radicata nel suo patrimonio culturale, che trova espressione nel linguaggio raffinato della mixology”, spiegano i due fondatori Guido Spinello e Christian Sciglio. 

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Questa vision trova la sua espressione più evidente proprio negli ambienti: negli ultimi anni il Morgana ha raccontato la Sicilia attraverso concept sempre diversi, dall’architettura arabo-normanna al tardo barocco, fino all’ottagono quale simbolo dell’arte isolana. Per la stagione 2026 questo percorso è evoluto ancora, perché il designer Salvatore Musumeci ha firmato un allestimento dominato dal rosso, da superfici laccate, dettagli specchiati e giochi di luce che amplificano profondità e prospettive scenografiche. A completare il progetto è stato Alessandro Florio, che ha abbandonato il proprio tradizionale linguaggio decorativo per esplorare il tema del desiderio nell’arte classica attraverso opere realizzate con la tecnica del découpage su foglia d’oro. Nonostante i cambiamenti, è rimasta inalterata la posizione centrale del Joharia Garden, ispirato alla Cappella Palatina del Palazzo dei Normanni, a Palermo. 

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La nuova drink list

La nuova cocktail list porta la firma di Stefano Giummarra, bar manager e coordinatore del bartender team, figura che negli anni ha contribuito a costruire l’identità del Morgana anche attraverso collaborazioni internazionali con realtà come Sunset Hospitality e il Kulm Hotel di St. Moritz. La sua filosofia coniuga rigore tecnico, ricerca sulle materie prime e sperimentazione, immaginando ogni cocktail come un’esperienza capace di coinvolgere tutti e cinque i sensi. Di fatto, e non solo a parole.

Morgana Taormina
Stefano Giummarra

Quest’anno la carta prende il nome di “Nuovo Cinema Morgana”. Badate bene. Non è un semplice omaggio al grande cinema, già visto e rivisto altrove, ma un dialogo autentico tra due linguaggi espressivi differenti. Se il cinema è considerato la settima arte perché riesce a fondere immagini, musica, scrittura e interpretazione in un’unica esperienza emotiva, la mixology compie difatti un percorso simile, trasformando ingredienti, aromi, texture e tecniche in un racconto liquido. Ogni cocktail diventa quindi una scena, ogni sorso un frammento di narrazione.

Morgana Taormina
1972

La carta si sviluppa in tre percorsi: i “Classici Contemporanei”, gli “Icons” e i “Signature”, offrendo un viaggio che mette insieme grandi classici e nuove creazioni. Tra gli Icons continua a distinguersi Brezza, probabilmente il cocktail che meglio rappresenta lo stile del Morgana: Tanqueray No.10, vermouth bianco Mulassano, basilico, lemongrass e cetriolo danno vita a un drink fresco, essenziale ed estremamente elegante, ormai diventato un punto di riferimento della casa. 

Morgana Taormina
Greed

I Signature evocano invece una Sicilia contemporanea, che strizza fortemente l’occhio all’estate. Greed è forse il cocktail che sintetizza meglio questa filosofia: il pomodoro di Pachino non viene utilizzato come semplice richiamo territoriale, ma diventa un ingrediente gastronomico che si fonde con basilico, mandorla, pinoli, Vulcanica Vodka, Grand Tour Gin e Ancho Reyes. Cocorita guarda invece verso il Messico unendo insieme Casamigos Blanco, Casamigos Mezcal, spicy honey e anguria,

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Cocorita

mentre Otto e Mezzo valorizza Ingham Marsala, al fianco di Casamigos Blanco, Ancho Reyes, Amacappero, arancia, fichi e pompelmo. Menzione speciale per il Negroni Siciliano, che conserva il carattere del classico ma trova una personalità e aromaticità made in Sicilia. Quest’ultimo va dritto sul mio podio personale insieme alle colorate granite (by BamBar Taormina) con Champagne, servite direttamente dal carrello, e alle iconiche giacche rosa dello staff del Morgana. 

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Otto e Mezzo

Il lusso di cambiare in continuazione

In fondo, è proprio questo il segreto del Morgana. Come il miraggio da cui prende il nome, non si lascia mai afferrare del tutto. Cambia, si trasforma, sorprende. Ogni estate riscrive la propria identità non rinunciando alla propria anima, dimostrando che il lusso, oggi, non è ripetere una formula di successo, ma avere il coraggio di rimetterla continuamente in discussione. 

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Sabrina

Non è soltanto un luogo dove bere un grande cocktail: è un posto in cui tornare, sapendo che ad aspettarti ci sarà sempre una storia diversa. Proprio come la Fata Morgana sullo Stretto, appare familiare eppure ogni volta nuova, ricordandoci che le esperienze più memorabili sono quelle che continuano a cambiare forma senza mai smettere di incantare.

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