fbpx

• blog

Al via la prima edizione della Settimana del Vermouth di Torino

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email

Dal 26 giugno al 2 luglio in Piemonte si terrà la prima edizione della Settimana del Vermouth di Torino. Per sette giorni, nel capoluogo piemontese, si celebrerà il vino aromatizzato italiano per eccezione, e per l’occasione parteciperanno anche diversi bartender che utilizzeranno il Vermouth di Torino come ingrediente base per sperimentare nuove ricette e creare nuovi cocktail. 

Vermouth di Torino IGP: il più famoso vino aromatizzato italiano, un prodotto conosciuto nel mondo per la sua grande tradizione e storicità, la cui fama è indissolubilmente legata al Piemonte ed a Torino, città dove nel 1800 tutto partì e grazie all’opera degli aristocratici vermuttieri assunse poi risonanza internazionale. Oggi che questo brand sta vivendo un felice momento di riscoperta e successo, nasce, a cura dell’omonimo Consorzio, l’idea di dedicargli una intera settimana. Dal 26 giugno al 2 luglio 2022 infatti, locali e barman verranno invitati a sperimentare nuove ricette per la preparazione di un cocktail, utilizzando il Vermouth di Torino.

Tutto questo allo scopo di diffondere la cultura del buon bere, puntando sulla notorietà e trasversalità del Vermouth di Torino. Una modalità friendly per dare il benvenuto all’estate riscoprendo la gioia della convivialità con la freschezza di un aperitivo dal gusto mediterraneo. Partecipare è molto semplice; gli interessati dovranno compilare un form collegandosi al sito ufficiale.

Il Vermouth di Torino

Il Vermouth di Torino è il più famoso vino aromatizzato italiano, già apprezzato alla corte reale dei Savoia. Il suo nome deriva dal termine tedesco wermut che definisce l’Artemisia absinthium (assenzio maggiore), base aromatica principale nella sua preparazione.
Nell’Ottocento e Novecento il Vermouth di Torino, diventato ormai famoso anche all’estero nelle sue due varianti bianco e rosso, vide definire con un Regio decreto le sue caratteristiche. Proprio dal capoluogo piemontese ha inizio lo sviluppo del Vermouth di Torino come lo conosciamo oggi: una bevanda per un aperitivo conviviale. Nel corso degli anni si è assistito all’evoluzione delle tecniche di lavorazione: le nuove hanno affiancato le più antiche e la loro coesistenza continua ancora oggi a preservare e valorizzare la tradizionale produzione di questo prodotto.

Il Vermouth viene classificato in base al colore (Bianco, Ambrato, Rosato o Rosso) e alla quantità di zucchero impiegata nella sua preparazione. Il disciplinare prevede anche la tipologia Vermouth Superiore che si riferisce a prodotti con un titolo alcolometrico non inferiore a 17% vol., realizzati con almeno il 50% di vini piemontesi e aromatizzati con erbe – diverse dall’assenzio – coltivate o raccolte in Piemonte.

Consorzio del Vermouth di Torino

Il Consorzio ha per scopo principale la tutela, la promozione, la valorizzazione della denominazione, tutelandone l’informazione al consumatore finale e fornendo assistenza tecnica e formazione professionale alle aziende e ai produttori. Tra i principali compiti, anche l’attività di vigilanza per garantire la corretta applicazione della Indicazione Geografica Protetta ai prodotti consorziati. Tra gli obiettivi c’è anche la collaborazione con istituti e scuole per promuovere iniziative legate alla valorizzazione, all’educazione alimentare e al consumo corretto e responsabile. Il Consorzio si costituisce nel 2019 per volontà dei produttori di Vermouth di Torino che, consapevoli della necessità di una regolamentazione, hanno definito insieme un disciplinare di produzione approvato dal Decreto del 22 marzo 2017 con cui il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha regolamentato l’indicazione geografica Vermouth di Torino/Vermut di Torino. Attualmente il Consorzio, presieduto da Roberto Bava, comprende 27 aziende storiche che producono e distribuiscono in tutto il mondo:

Antica Cantina di Calosso, Antica Distilleria Quaglia – Bèrto, Antica Torino, Arudi, Cav. Pietro Bordiga, Calissano – Gruppo Italiano Vini, Carlo Alberto, Carpano – Fratelli Branca Distillerie, Chazalettes, Cinzano – Davide Campari–Milano, Giulio Cocchi, Coop. Erbe Aromatiche Pancalieri, D.co Ulrich, Del Professore, Drapò – Turin Vermouth, Ducato, Franco Cavallero Spirits, Gancia & C., La Canellese, Luigi Vico, Mainardi, Martini & Rossi, Peliti’s, Sibona, Sperone, Starlino, Tosti1820, Vergnano.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email

Altri Post di Mt Magazine