Il cocktail bar di Cartagena firma una vittoria storica per la Colombia nell’ambito dei World’s 50 Best Bars, trasformando l’accoglienza in un modello di sostenibilità e impatto sociale.
Nessun locale colombiano si era mai spinto fin qui. Con l’assegnazione del Michter’s Art of Hospitality Award 2026, Alquímico di Cartagena non solo conquista uno dei riconoscimenti più prestigiosi legati ai The World’s 50 Best Bars, ma traccia una nuova rotta per la miscelazione internazionale. Più di 800 esperti della giuria globale hanno votato in forma anonima il locale fondato nel 2016 da Jean Trinh e Paola Oviedo, incoronandolo come il punto di riferimento mondiale per la qualità dell’esperienza in sala e al bancone.
Tre piani, tre storie: l’architettura liquida della biodiversità
Situato in una dimora storica sapientemente restaurata nel centro di Cartagena, in Calle del Colegio, Alquímico propone un racconto sensoriale legato alle radici e al territorio colombiano. L’esperienza per gli ospiti si sviluppa in senso verticale lungo i tre livelli della struttura:

Il Piano Terra (Impatto e Comunità): L’energia del locale si unisce alla responsabilità sociale. I cocktail serviti a questo livello impiegano materie prime provenienti da comunità agricole toccate da passati conflitti interni. Parte dei ricavati finanzia progetti di sviluppo locale, tra cui la costruzione di una scuola per la comunità programmata per il 2026.
Il Secondo Piano (Tradizione e Formazione): È il regno dei grandi classici della miscelazione rivisitati con ingredienti indigeni. I proventi di questa sala sostengono un’accademia di formazione gratuita per giovani bartender e una fondazione musicale per ragazzi provenienti da contesti complessi.

Il Rooftop (Filiera e Riforestazione): Sul terrazzo si assapora la filiera cortissima. La drink list attinge dalle coltivazioni della fattoria di proprietà del team, mentre i profitti alimentano progetti locali di riforestazione.
Oltre il servizio: la filosofia dell’accoglienza viva
Ciò che ha conquistato i giurati dei 50 Best non è soltanto la tecnica o la qualità dei cocktail, ma il fattore umano. Ad Alquímico il servizio cambia natura: i bartender accompagnano ogni ospite in un viaggio alla scoperta delle materie prime, dei produttori e del valore sociale racchiuso in ogni ricetta.
«Vincere questo premio ha un significato profondo, perché riconosce un principio che ci guida fin dal primo giorno: l’ospitalità è un atto di cura. Per noi significa prenderci cura degli ospiti, ma anche sostenere il nostro team, i produttori e le comunità locali» — hanno dichiarato i co-fondatori Jean Trinh e Paola Oviedo.

Un’idea di accoglienza che trova espressione pratica anche nella Hospitality School di Cartagena, creata insieme al Colectivo Canta, per offrire ai giovani del luogo strumenti concreti di crescita personale e professionale attraverso i valori dell’empatia, del lavoro di squadra e del rispetto.
L’impegno sociale e il grande appuntamento a Milano
Il riconoscimento arriva in un momento cruciale: a seguito del terremoto dello scorso 10 agosto che ha colpito il Paese, la squadra di Alquímico è attiva con una campagna di raccolta fondi a sostegno delle comunità colpite dal sisma, a testimonianza di come un locale possa fungere da motore di cambiamento per l’intero territorio.

Il Michter’s Art of Hospitality Award verrà consegnato ufficialmente mercoledì 7 ottobre 2026 a Milano, durante la cerimonia annuale dei The World’s 50 Best Bars 2026, che sarà trasmessa anche in streaming mondiale.




















