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Mix Contest Italy Tour: il racconto della finale

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È stata un’ovazione quella che ha avvolto ieri notte il cortile di Edit a Torino. Un abbraccio collettivo che ha sommerso i vincitori del Mix Contest Italy Tour e Laura Carello, l’ideatrice e l’organizzatrice della competizione che ha girato l’Italia alla ricerca del miglior bartender.

Ci avevano creduto, sicuramente sperato, ma tutto sommato forse non se lo aspettavano neanche loro: alla fine, a prevalere sui quattordici super finalisti provenienti da tutto il Paese, sono stati gli outsider Marco Annino e Massimo Caruso, arrivati dal 22 Lounge Bar di Catania.

La loro esplosione di gioia è stata il finale migliore per il grande tour che ha toccato sette diverse città (oltre a Torino, anche Catania, Bologna, Roma, Venezia, Napoli e Milano), coinvolgendo settanta cocktail bar decisi a sfidarsi per il titolo di Miglior Bartender d’Italia MT Magazine.

I quattordici finalisti si sono trovati ieri per l’ultima competizione, in una bella serata di inizio primavera che ha trovato il suo contorno perfetto in una delle location all’aperto più scenografiche della città, l’Edit Garden. A decretare i vincitori è stata la giuria tecnica composta da Valentina Dirindin, Paolo Campana e Adriano Costigliola, ai cui giudizi si sono però sommati anche i voti del pubblico, che ha partecipato attivamente alla serata, assaggiando i drink preparati e esprimendo le sue preferenze.

 

I vincitori

A colpire, in effetti, è stata proprio la generale concordanza – almeno sulle prime posizioni della classifica – tra i voti della giuria e quelli espressi dal pubblico, segno evidente che i premiati meritavano di stare sul podio.

Al secondo posto, subito dietro al 22 Lounge bar, si sono posizionati Saverio Vaccari e Antonio Gigante, bartender del Velluto di Bologna, seguiti in terza posizione da Oleg Dobreanschi e Nicola Funes Nova del Blue Drop di Venezia.

A catturare maggiormente l’attenzione del pubblico e della giuria, con ogni probabilità, è stato anche il tocco in più dato da uno storytelling centrato che ha contribuito a valorizzare il lavoro fatto sul drink. A fronte di un insieme di proposte di altissimo livello da un punto di vista gustativo e tecnico, e tutte focalizzate sul tema del No Waste, ha vinto non solo chi ha preparato il cocktail migliore, ma anche chi ha saputo raccontare meglio le scelte fatte, costruendo una narrazione convincente intorno agli ingredienti utilizzati e all’ispirazione di partenza. In poche parole, ha vinto chi ha saputo anche emozionare, oltre a far bere bene.

 

I drink presentati

A riuscirci sono stati sicuramente i ragazzi del 22 Lounge bar, che hanno presentato il Chowa, un equilibratissimo cocktail dedicato alla filosofia giapponese, a base di Roku Gin, Cocchi Storico Rosso, Liquore alla Vaniglia del Madagascar e Conviv e cocchi infusi con una miscela di Te bianco e Te verde, servito in una tazzina da te giapponese su una tavolozza di legno con accanto una fumigazione dei due te utilizzati per l’infusione. La seconda creazione presentata è stata l’humus, un deciso cocktail a base di Whisky Naked Malt, Cocchi Storico Rosso infuso alla banana e Falernum con una vaporizzazione di torba ai porcini.

Anche i ragazzi del Velluto hanno saputo stupire, per quanto giocando meno con gli effetti scenografici: il loro Love, a base di Amaro Lucano e cordial homemade di agrumi e fragole è stato uno dei cocktail più convincenti serviti durante la serata, guarnito con una cialda a forma di cuore realizzata con scarti della preparazione del cordial dalla persistenza straordinaria.

Anche il Blue Drop si è distinto con due creazioni notevoli: in particolare il “Dal Tramonto all’Alba” (a base di Rum Barcelò Onyx, Liquore Vaniglia e Pera e Syrup Frutti Rossi) ha colpito per l’interessante equilibrio creato tra drink e garnish, con una pera essiccata glassata al cioccolato fondente che ha bilanciato perfettamente le note dolci e spinto quelle acide, regalando una sensazione gustativa molto piacevole.

Menzione speciale anche per un paio di altri drink, apprezzati particolarmente dalla giuria: il Salinae proposto da Alice Musso del Blind Pig di Roma, un omaggio al Seltz siciliano realizzato con tequila Corralejo Blanco, Cordiale Sale e Limone, Soluzione citrica e Gazzosa Amara con Quassia Amara Lurisia e servito con una presentazione minimal, per ricordare un bicchiere di rinfrescante acqua fresca in una giornata estiva; e “Il Viaggiatore” presentato dal Barrio: un drink a base di Mezcal Perro De San Juan, Bitter Mazzini, Succo Di Lime Fresco, Agave Mix Jalapeno e te Lapsang Sounchong. Un mix di gusti dal risultato potente, richiamato in maniera convincente dalla garinsh di crusta di Tajin e chips di riso soffiato con polvere di Jalapenõ.

I trend della finale di Mix Contest Italy Tour

Di certo, il Mix Contest Italy Tour ha avuto il merito di evidenziare alcuni trend della mixology italiana. Uno su tutti la ricerca della filosofia “no waste”: una necessità sempre più sentita ed evidente in ogni ambito dell’enogastronomia, e anche nella preparazione dei cocktail.

Più in linea generale i ventotto drink presentati per la finale torinese dai bartender italiani sono andati nella direzione di una certa pulizia di presentazione: pochi fronzoli per cocktail dall’aspetto minimal, che hanno visto la quasi totale assenza di effetti scenografici di supporto.

Molta invece l’attenzione riservata alle materie prime e alla loro provenienza, indice di una ricerca sempre più interessante e puntuale degli ingredienti per realizzare un mix di gusto.

Nei sapori, si è notato una spiccata ricerca dell’equilibrio, con una prevalenza delle note amaricanti su quelle dolci e un diffuso utilizzo dei sapori affumicati.

Nelle preparazioni, invece, si è notata da una parte una certa tendenza al ritorno del long drink; mentre dall’altra si è fatta notare la mancanza pressoché assoluta del sour, utilizzato solo dal Nudi e Crudi di Venezia per il loro Fanny Lane al finocchietto selvatico.


Infine, un ringraziamento speciale va ai partner di Mix Contest Italy Tour, che hanno sostenuto l’intero progetto: NH group, Nhow milano, Lurisia, Coca Cola HBC, Beam Suntory, Cocchi, OnestiGroup.

 

Pronti per la ripartenza del Mix Contest Italy Tour 2023?

Per vedere tutte le foto della finale, cliccare qui.

 

 

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Redazione MT Magazine

MT Magazine è una finestra sempre aggiornata sul mondo della miscelazione italiana e internazionale. Nata nel 2017, da un’idea di Laura Carello, il progetto ambiva a creare una guida circoscritta ai cocktail bar di Torino e Milano, in pochi anni poi si è ingrandita al punto tale da diventare un vero e proprio magazine di riferimento per il settore della mixology e gli appassionati di cocktail.

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