Nel cuore storico di Torino, in Via San Massimo 17, si cela un gioiello di nome L’Opera Cocktail Bar Bistrot di Santa Pelagia. Il nome stesso è un tributo alla vicina Chiesa di Santa Pelagia, dedicata alla santa martire protettrice di attori, mimi e musicisti, figure che ispirano profondamente l’anima del locale.

L’atmosfera de L’Opera avvolge gli ospiti in un abbraccio tra vintage e arte contemporanea. Le due sale interne, caratterizzate da legno caldo e un antico parquet, sono impreziosite da una rappresentazione unica della Santa. Un intimo dehor, affacciato sulla suggestiva Chiesa, completa l’esperienza.

Marco Fabbri, Bar Manager del locale, ha ideato “A Night at the Opera” Atto I, una carta cocktail che celebra gli artisti a 360 gradi, omaggiando proprio quei personaggi protetti da Santa Pelagia. Un concept originale che lega indissolubilmente il locale alla sua musa ispiratrice.

Ogni mese, la carta si arricchirà di una nuova creazione, frutto della collaborazione con un “Mistery Guest”. A marzo, l’onore è toccato a Vittorio Rosso de La Reserve di Torino, promettendo nuove sinergie nel panorama della mixology torinese.
“L’idea – spiega Marco Fabbri – è quella di creare un network virtuoso tra i locali torinesi, generando al contempo un’aura di mistero e novità attorno alla nostra carta, ispirata a figure artistiche di fama internazionale come pittori, ballerini e musicisti”.I drink di “A Night at the Opera” Atto I sono vere e proprie opere d’arte liquide, ognuna con un’identità precisa e ispirata a grandi nomi come Bansky, Roberto Bolle, Gauguin, Takashi Murakami e Christo.
Ecco alcune delle creazioni che delizieranno i vostri sensi:
- BANSKY: Un mix audace di Opera’s Kombucha, Baldoria Vermouth, vodka Zubrowska e acetosella, anche in versione analcolica
- MURAKAMI: Un connubio esotico di sochu, umeshu, hojicha, zenzero e bitter umami
- BOLLE: Un’elegante sinfonia di Roku gin, aceto di gelsomino, osmanto e mangoCHRISTO: Un incontro intenso tra Cognac, Rye whisky, maltosio e verbena
- GAUGUIN: Un viaggio tropicale a base di rum mix, liquore Pandan home made, vermut al caffè e mangoAccanto a queste novità, non mancano gli iconici cocktail che hanno reso celebre L’Opera di Santa Pelagia:
- 1772: Un omaggio all’anno di consacrazione della Chiesa, con gin, vermouth ambrato e chartreuse gialla, un richiamo alla liquoristica antica.
- NON SONO UNA SANTA: Un drink floreale e agrumato a base vodka, servito in coppetta come un Martini rivisitato con cordiale di rose e bergamotto e Dom Benedictine.
- SANTO AMERICANO: Un twist sul classico, con vermouth rosso, infuso al palo santo, Amaro Santoni e Cedrata Tassoni.
Per accompagnare questi capolavori liquidi, la cucina de L’Opera propone le “Sante Tentazioni“: tapas gourmet curate dallo chef Matteo Cignetti, che si occupa anche della panificazione e della produzione di pasta fresca direttamente nel locale, garantendo freschezza e qualità in ogni boccone.

L’Opera Cocktail Bar Bistrot di Santa Pelagia si conferma un indirizzo imperdibile nel panorama torinese, un luogo dove l’arte, la storia e la mixology si fondono in un’esperienza unica e coinvolgente.

























