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Simone Molè, tutti i sapori del Mediterraneo in un bicchiere

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Il miglior bartender d’Italia 2021 presenta il suo nuovo progetto Neo Mediterraneo Vibes. Nuovo, dall’animo siciliano, aprirà i battenti a Cefalù a inizio estate. Un cuore pulsante del Mar Mediterraneo dove i colori dell’orizzonte si confondono con quelli del mare.

 

Ciao Simone, raccontaci come arrivi al mondo del bartending?

Ho 31 anni, sono siciliano doc nato a Ragusa, vissuto a Modica e ora a Cefalù. Da adolescente entro in contatto con il mondo del bar, i miei zii avevano un cocktail bar e io gli davo una mano come lavapiatti. Mentre durante la stagione estiva facevo da bar back nei locali vicino alle spiagge. Arriva poi un momento della mia vita in cui prendo coscienza e inizio a viaggiare. Dopo le stagioni invernali e estive, a Livigno e Riccione, capisco che ho bisogno di vedere nuove realtà e scoprire il mondo. Parto così per l’Australia, dove mi cimento nel diurno in caffetteria, ero stanco delle nottate e avevo necessita di staccare attimo dal quel mondo. Rientro a 25 anni in Italia con le idee chiare su ciò che avrei voluto essere. Ritorno al bar e amplio il mio bagaglio di esperienze tra Italia e Inghilterra, e infine mi rendo conto che l’unico posto in cui avrei voluto essere era sempre stata la Sicilia.

 

Parlaci del tuo nuovo progetto: Neo Mediterraneo Vibes?

Il disegno di Neo era giù stato strutturato dai miei soci Jallel e Salvo, mi ha conquistato fin da subito e ho deciso di prender parte al progetto registrando il marchio sotto il nome di Neo Mediterraneo Vibes. Il focus principale è il Mediterraneo in termini di atmosfera, ospitalità e musica. I colori richiamano i fantastici profili della citta di Cefalù, l’azzurro predominante ricorda le acque marine e il corallo splendente i tetti tipici della cittadina.

 

Perché Vibes, che vibrazioni volete trasmettere? E come mai proprio in Sicilia?

La Sicilia è casa mia, sono stato anni lontano da casa e ora posso realizzare il sogno di una vita, aver portato nella mia terra tutto ciò che ho imparato altrove. Un ritorno che segna un nuovo capitolo della mia vita. Vogliamo essere nella nostra semplicità, un uragano di benessere. Le nostre vibes potranno pulsare in tutto il locale con la loro positività attraverso un servizio impeccabile, senza attese. Voglio che il senso di ospitalità sia il fiore all’occhiello del nostro locale. In questo ci aiuterà anche la professionalità del nostro chef Fabio che realizzerà i piatti che verranno serviti a Neo.

 

Hai avuto modo di vivere diverse realtà, qual è l’esperienza più importante che ha segnato il tuo percorso come bartender?

Ho tante esperienze che porto nel cuore. Ma forse vi dirò l’esperienza che mi ha segnato di più è stata quella londinese, che non si è conclusa felicemente. È stata un’esperienza che però mi ha fatto capire cosa volevo e cosa non volevo fare nella mia professione.

Qual è la tua proposta di miscelazione?

La mia proposta di miscelazione si basa prettamente sui classici, saper fare i classici è la base per tutto. Una base che può tendere alla perfezione se la si conosce bene. A Neo i bicchieri usciranno tutti dal frigo, il ghiaccio sarà di prima scelta e i prodotti saranno tutti di alta qualità. Punto sempre alla perfezione, dalla costruzione del cocktail fino al suo arrivo al tavolo dal cliente.

 

Di cosa si compone la tua drink list?

La drink list che presenterò a Neo sarà composta da 9 cocktails, è un numero ricorrente nella mia vita, non chiedetemi perché ma ho un’ossessione per questo numero. Ogni drink parlerà della collaborazione diretta tra noi e un produttore siciliano. Credo nella comunicazione, è sempre lei che fa la differenza. Voglio raccontare la mia Sicilia attraverso i cocktail, con una miscelazione semplice che prevede un’unica preparazione per ogni drink. Non escludo le preparazioni elaborate nel mio percorso, quelle le dedico alle competition. Ritengo che il bar, invece, abbia bisogno di un linguaggio semplice, che definirei essenzialismo.

 

Puoi darci qualche anteprima sui drink di Neo?

Interessante sarà il nostro Negroni alla spina, novità assoluta per la realtà di Cefalù, e una versione Tiki tutta mediterranea. Ho la necessità di trasmettere ai miei clienti ciò che rappresenta per me l’essenza della mia terra, voglio dare loro la possibilità di immergersi nell’atmosfera del Mediterraneo, un po’ come insegna lo stile di Trader Vic: regalare un’esperienza al di fuori di ogni dimensione temporale, creando un locale in cui il cliente possa sentirsi a suo agio e distaccato dal mondo esterno.

Qual è il tuo distillato preferito?

Senza ombra di dubbio il whisky, la mia passione per il distillato color ambra è tale che ho deciso di tatuarmi vari simboli che lo rappresentano lungo tutta la gamba. In estate però la tequila ha la meglio, date le temperature raggiunte qui sull’isola, ma il mio primo amore rimane sempre il whisky per il resto dell’anno.

 

Com’è hai vissuto l’esperienza che ti ha visto vincitore alla Diageo World Class Competition 2020?

È stato un sogno che si è realizzato, ho raggiunto un obiettivo che inseguivo da anni. Ora mi preparerò per la finale mondiale di Madrid che avverrà online direttamente qui da Neo Mediterraneo. Rimango comunque sia sempre della stessa idea: si tratta di un punto di partenza e non di certo di un arrivo.

 

Nuovi progetti o sorprese in arrivo?

Aspettiamo innanzi tutto l’apertura di Neo che avverrà alle porte dell’estate, nel mese di giugno. Nuove collaborazioni di sicuro ne arriveranno, qualcosa bolle già in pentola, vi aggiorneremo in merito.

 

Qual è il tuo cocktail preferito?

Il Negroni, senza fronzoli, il più classico possibile in un bicchiere possibilmente ghiacciato.

 

Clelia Mumolo

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