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Torino Cocktail Festival: il racconto della seconda edizione

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torino cocktail festival

Si è appena conclusa la seconda edizione del Torino Cocktail Festival, la kermesse di sette giorni che ha invaso tanti Cocktail Bar della città con eventi, masterclass e degustazioni per far conoscere il meglio della mixology torinese e non solo.

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«Dopo il successo del Salone del Vermouth, ho pensato che fosse un’ottima idea tornare con una nuova edizione del Torino Cocktail Festival – afferma Laura Carello, profonda conoscitrice del mondo della mixology, founder della rivista MT Magazine e mente dietro alla creazione e organizzazione della kermesse torinese – Torino è la patria dell’aperitivo e ci sono molti professionisti che sanno lavorare molto bene e che sanno valorizzare la miscelazione del capoluogo piemontese. Sono state tante le aziende dell’industry che hanno creduto nel progetto che hanno voluto puntare i riflettori sulla miscelazione torinese.

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 Non ho voluto ospitare guest internazionali perché il focus del Torino Cocktail Festival era sì sulla miscelazione di Torino, ma anche della provincia e italiana tutta. I bartender, tra i locals e i guest, hanno creato una community e un networking molto forte e il pubblico ha avuto modo di partecipare attivamente e godere delle proposte create ad hoc per la kermesse».

A Torino infatti sono nati numerosi Cocktail Bar di livello, luoghi dove la miscelazione è studio, ricerca, divertimento e soprattutto arte del bere. Questi sono stati giorni preziosi per fare networking, scambiarsi idee e opinioni sulla mixology e, soprattutto, un’ottima occasione per conoscersi tra gli addetti ai lavori.

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«Quest’anno ho notato una community molto più coesa e unita – ci racconta Andrea Dracos, bar manager di Eredi Borgnino -, c’era più voglia di fare festa che di mettersi in mostra. Finalmente Torino sta avendo una community che sta bene insieme e che puntano tutti allo stesso obiettivo, ovvero alzare il livello della miscelazione in città e farsi conoscere fuori città». 

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A proposito di fuori Torino, si è data grande importanza anche alle realtà della provincia torinese e oltre, con la partecipazione di Officine Pulp di Settimo Torinese (TO), GAF di Cambiano (TO), XXL di Chivasso (TO), Radici di Asti e il 3P Cocktail Bar di Ivrea (TO), ospitati in Cocktail Bar torinesi come il Gran Bar, La Drogheria e il Flora.

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È risultato inoltre fondamentale il supporto da parte delle aziende partner che hanno partecipato al Torino Cocktail Festival, come Distilleria Fratelli Branca, Antica Formula e Carpano, Campari, la novità della miscelazione con la birra a cura di Edit, Three Cents, Barcelò, Tequila Corralejo, Vodka Finlandia, Amaro Lucano, Mancino Vermouth, Bonaventura Maschio, Santa Teresa 1796, Gamondi 1890, Venturo, Roku Gin e Laphroaig. 

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«Abbiamo avuto grande risposta da parte dei consumer – ci racconta soddisfatto Dracos di Eredi Borgnino – i quali hanno anche avuto modo di conoscere una mixology diversa dalla nostra grazie al nostro guest Marco Munzi di House of Ronin. Non vedo l’ora che ci sia un altro evento del genere dove si possa fare un po’ di festa tutti quanti insieme».

Durante la settimana ci sono state anche delle cene gourmet in abbinamento con proposte cocktail interessanti al ristorante nikkei Azotea con Carpano e Marco Masiero del Issei Rooftop, da Eredi Borgnino con Bonaventura Maschio e Marco Munzi di House of Ronin e da Luogo Divino con Santa Teresa Rum e la proposta cocktail di Simone Sacco e Alice Viola del Piano 35

azotea

«È stato un evento caratterizzato da una forte partecipazione – ha commentato Matteo Fornaro, Bar Manager del ristorante nikkei e Cocktail Bar Azoteasoprattutto da parte dei colleghi. È forse uno dei gli anni in cui siamo stati più uniti dove siamo andati a trovare tutti, un’ottima occasione per fare networking, fare squadra insieme e fare festa! Sono molto soddisfatto di questa edizione».

«Sono contenta che su Torino si siano accesi i riflettori sulla miscelazione – commenta Martina Franchini, Bar Manager de La Drogheriaanche perché sono diversi anni che la ristorazione in città ha fatto passi in avanti ed è giusto che anche la miscelazione faccia uguale. C’è stato grande supporto da parte della community di bartending ed è stata un’occasione di condivisione fra tutti i Cocktail Bar torinesi».

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Infine, se si pensa a una futura edizione del Torino Cocktail Festival, «È un evento dal grosso potenziale – afferma Ansony Murcia, Bar Manager del Piano 35 LoungeMi piacerebbe che nella prossima edizione venga dato spazio alle novità di professionisti del settore, che ci sia più commistione di argomenti trattati, quindi  andare oltre alla mixology e, in ultimo ma non per importanza,  aumentare sempre di più il coinvolgimento del consumer nella kermesse, oltre che degli addetti dei lavori».

piano 35

«Siamo pronti a partire per la prossima edizione di Torino Cocktail Festival – conclude Laura Carello con la volontà di coinvolgere sempre di più l’industry, che ha creduto fortemente nel progetto, i Bartender, i Cocktail Bar, la ristorazione torinese e soprattutto il pubblico, che ringraziamo per la sentita partecipazione».

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Giulia De Sanctis

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