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Buonissima: da Azotea arriva Nik’s & Co

azotea cocktail room

Giovedì 26 ottobre il restaurant-cocktail bar nikkei di Torino Azotea ospiterà il cocktail bar con cucina di Milano – 416° bar al mondo nella classifica Top 500 Bars 2022 – per Buonissima Torino, la cinque giorni internazionale dedicata al cibo, all’arte e alla bellezza a cui partecipò già lo scorso anno, in compagnia del ristorante milanese Gong.

sala verde azotea

Protagonista della serata sarà un menu di sei portate, realizzato dagli chef Alexander Robles (Azotea) e Paolo Bertin (Nik’s & Co), rispettivamente insieme al bar manager Matteo Fornaro (Azotea) e alla bartender Veronica Spinelli (Nik’s & Co), che studieranno per l’occasione dei cocktail in porzione ridotta (sips) per accompagnare al meglio i piatti. 

matteo fornaro

“Partecipare di nuovo a Buonissima è per noi un’enorme soddisfazione. Come l’anno scorso, abbiamo deciso di ospitare una realtà di Milano, che seguiamo da tempo con interesse, perché molto affine alla nostra idea di miscelazioneha dichiarato Matteo Fornaro. “Accogliere altri chef nella mia cucina” ha affermato Alexander Robles “è sempre un’occasione di crescita. Si assaggiano nuovi sapori, ci si contamina e si cresce. Paolo porterà dei piatti che sono il racconto di territori molto distanti da noi, come lo sono per me il Perù e il Giappone. Credo che questo parallelismo sia il fil rouge della cena e anche l’ingrediente principale per spiegare la sintonia che si è creata da subito fra di noi”. 

alexander robles

Abbiamo accolto con grande entusiasmo l’invito di Azotea a partecipare a Buonissima dichiara Paolo Bertin le nostre due realtà hanno personalità molto diverse, ma anche molte similitudini per questo sarà uno scambio sicuramente stimolante.

Con i piatti a cui ho pensato per questa serata vorrei condurre gli ospiti in un lungo viaggio attraverso i porti del Mediterraneo grazie a combinazioni golose e creative che riportano alla mente il paese di riferimento.”

I cocktail in pairing sono strati studiati ad hoc con Marco Garavaglia, bar manager di Nik’s Co. Ognuno di essi ha un elemento in comune con i piatti proposti. Nella mixology la declinazione degli ingredienti è spesso differente rispetto alla cucina e questa è la dimostrazione di come due mondi creativi possano lavorare in tandem” ha concluso Veronica Spinelli

IL MENU DELLA SERATA

I piatti e i cocktail del percorso degustazione viaggeranno su un binario solo: quello del viaggio, e dei tanti sapori che lo caratterizzano, in tutto il mondo. Se per Azotea questa parola fa rim con Perù e Giappone, seppur con influenze da tutto il mondo, per Nik’s & Co non ci sono confini, come dimostrato dai nomi scelti per i piatti.

cocktail niks

Si partirà dal Benvenuto di Azotea, un assaggio delle specialità del ristorante in formato tapas: dall’iconica Ostrica acevichada condita come un ceviche, con soia, lime, cipolla rossa di Tropea e passion fruit, al Katsu sando giapponese, un panino farcito di lingua di vitello panata, maionese al huacatay (erba andina) e salsa chipotle, con peperoncino affumicato. L’abbinamento sarà Nami, un drink fresco e leggero, a base sakè e vermouth extra dry alla lavanda, con liquore homemade al tè verde, yuzu e soda alle foglie di sedano. 

azotea sala ristorante

Il primo piatto a cura di Nik’s & Co sarà Beirut, rivisitazione della tipica ricetta libanese delle melanzane sott’olio con noci, cumino e la nota acida dell’aceto a donare freschezza. In abbinamento verrà proposto Cholo, un cocktail di carattere, chiarificato con lo yogurt attraverso un milk whashing: le note vegetali del piatto verranno richiamate dal peperoncino e dal peperone verde presenti nel drink. 

beirut

Locro de zapallo è un piatto tradizionale peruviano, a base di zucca stracotta, huacatay (menta andina), patate e primo sale. Lo chef Alexander Robles ha inserito la zucca all’interno di un dumpling, e ha utilizzato gli altri ingredienti della ricetta originale nel condimento, insieme a mais choclo, cipolle rosse di Tropea marinate e lardo erborinato. In abbinamento, Matteo Fornaro ha preparato il sip Milk Boy con rye whiskey e uno sciroppo di arance, burro e zucchero muscovado, flambato con un Grand Marnier e “lavato” con latte caldo (milk washing), processo che serve a eliminare tutte le impurità, lo ammorbidisce e lo amalgama a livello gustativo, conferendogli un’acidità lattica, perfetta per accompagnare la zucca. 

tunisi

Paolo Bertin proseguirà il viaggio con Tunisi: una ricciola marinata con cacao e miso di ceci, harissa, la tipica salsa tunisina, e l’hummus arricchito sempre dal miso. A chiudere il piatto una salsa a base di cioccolato del sud America. In pairing sarà proposto il Mi-To Ni-Az (un parallelismo con Nik’s & Co e Azotea): rivisitazione del classico Milano-Torino, un cocktail rotondo, molto aromatico e avvolgente. Un perfetto supporto al gusto speziato di Tunisi anche grazie al ritorno del cacao nel bicchiere. 

sudado de pescado

Il Sudado de pescado è un altro piatto tradizionale peruviano, rivisto dallo chef Alexander Robles con l’utilizzo di un solo pesce, il Black Cod, marinato nel miso e zenzero, e poi condito con salsa sudado, a base di achiote, pomodoro, aji amarillo, chicha de jora, un fermentato di mais, ed emulsione di coriandolo. In abbinamento, Matteo Fornaro ha optato per Peru Sangria, un classico spagnolo rivisitato con l’utilizzo di vermouth Cocchi Dopo Teatro e chicha morada, una bevanda tipica peruviana a base di mais viola cotto con spezie, e in questo caso anche fiori di camomilla e vaniglia, per richiamare la sensazione del vino. I sapori degli agrumi della ricetta originale vengono in questo caso ripresi dal dry curaçao, un liquore alle arance, e abbinati a quelli del raicilla, un distillato di agave artigianale. 

peru sangria

A chiudere il menu, Atene, piatto nato dal desiderio dello Chef Paolo Bertin di trasformare lo Tzaziki in un dolce. A caratterizzare il dessert, freschezza e leggerezza: gel di aglio nero e zucchero, mousse di yogurt, sorbetto al cetriolo, dacquoise ai pistacchi e un pizzico di zenzero.

 

In abbinamento verrà servito Angourì, un cocktail a base Gin Nik’s (di produzione propria). Protagonista è il cetriolo, in perfetto pairing con il piatto, a cui si aggiunge un tocco di Chartreuse verde, mela e lime, per donare al cocktail una nota verde e croccante. 

Il menu verrà servito a un prezzo di 65€, con sips pairing a 40€. Per info e prenotazioni, è possibile telefonare al numero 328 634 2213 o prenotare attraverso il sito di Azotea. 

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