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Novembre: il drink di stagione di Giorgio Menotti

Se ogni mese ha i suoi prodotti di stagione, novembre – l’ultimo mese autunnale che ci accompagna all’inverno – fa rima con cavolfiori, cavoletti di Bruxelles e cavoli: verdure dalle grandi proprietà gustative e nutrizionali, apprezzate sia in cucina che, ultimamente, anche nella miscelazione. Giorgio Menotti, il bar manager di Cvlto, cocktail bar con cucina ispirato al mondo esoterico aperto nel quartiere Trastevere a Roma nel 2020, è uno dei bartender che ha scelto di utilizzare il cavolo viola in un drink del suo menu: Il Mago.

giorno menotti

Il Mago è un cocktail che Giorgio ha pensato per mettere sia in luce le potenzialità del cavolo viola che la sua unica capacità di cambiare il colore con il variare del pH (da qui il nome del cocktail). “La scelta del cavolo viola è dovuta al fatto che, nella mia drink list, c’è spazio per signature realizzati con ingredienti stagionali. Se lo scorso mese avevo funghi e castagne, adesso ho scelto di lavorare il cavolo viola”. Nel cocktail, un twist on classic sul Tommys’ Margarita, alla verdura latto-fermentata per 2 settimane, viene aggiunto il tequila blanco e il miele. A parte, viene servito del succo di limone che, quando aggiunto dal cliente all’interno del cocktail, fa cambiare il colore del drink da viola a rosso. “Ho scelto di sostituire lime e agave con limone e miele perché cerco sempre di usare, quando posso, materie prime italiane. Il prossimo passo sarà fare lo stesso anche con i distillati”.  

La ricetta

Ingredienti per 1 drink

  • 30 ml Espolon Tequila Blanco
  • 45 ml cavolo viola latto-fermentato per due settimane 
  • 22,5 ml succo di limone
  • 15 ml miele

In un tumbler con chunk di ghiaccio, aggiungere tequila, cavolo viola e miele. Stirrare leggermente con un bar spoon. Servire a parte del succo di limone, da aggiungere in un secondo momento.

Il bar manager

Nato a Serra Sant’Abbondio, nella provincia di Pesaro-Urbino, Giorgio Menotti si appassiona alla miscelazione prima di tutto come cliente. A Roma, muove i primi passi in questo settore, frequentando una scuola di barman che lo proietta verso la sua prima esperienza, come barback da Marco Martini Restaurant, un’insegna 1 Stella Michelin della capitale, con cocktail bar. Sempre a Roma, nella sua seconda esperienza, prende le redini del bancone, all’interno di un pastificio nel quartiere San Lorenzo. La miscelazione si esprime in una drink list stagionale, di poche scelte signature. La volontà di formarsi in una delle capitali della miscelazione europea lo porta a Londra, dove nel 5 Stelle The Marylebone lavora all’interno della brasserie-cocktail bar 108 Marylebone Lane. L’arrivo della pandemia anticipa il ritorno di Giorgio in Italia, dove lo aspetta Cvlto, un progetto che nasce proprio insieme a lui e in cui, dall’inizio, riveste il ruolo di bar manager e in secondo tempo anche quello di socio. La miscelazione qui proposta si concentra su ingredienti di stagione e italiani, proprio come nel caso de Il Mago.

Il suo distillato preferito è il Bourbon whiskey; il suo cocktail, il Daiquiri.

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